Il registro per la revisione degli autoveicoli a motore

Guida alla tenuta del registro per la revisione dei veicoli

revisione veicoli a motore

Secondo quanto stabilito nell’art.80 del “Nuovo Codice della Strada” (D.Lgs n.285/1992 e successive modificazioni) e di concerto con le direttive della Comunità europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore, “il Ministro dei trasporti e della navigazione stabilisce i criteri, i tempi e le modalità per l’effettuazione della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti”.

Sono soggetti a revisione i seguenti autoveicoli:

  • le autovetture, gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o a uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo devono essere sottoposti a revisione entro i 4 anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni:
  • gli autoveicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 (compreso quello del conducente), gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t,  i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, i taxi, le autoambulanze, i veicoli adibiti a noleggio con conducente e  i veicoli atipici, devono essere sottoposti a revisione ogni anno.

Sono autorizzati a effettuare le revisioni:

  • le imprese di autoriparazione;
  • i consorzi di imprese di autoriparazione;
  • le imprese che svolgono attività di commercio autoveicoli e che esercitano attività di controllo e riparazione veicoli.

Le principali caratteristiche del registro per la revisione dei veicoli

Prima di iniziare l’attività e comunque entro 30 giorni dal rilascio dell’autorizzazione a svolgere i controlli, i titolari o i responsabili delle imprese sono tenuti a inviare alle autorità competenti i registri per la revisione dei veicoli a motore per la loro vidimazione.

Il registro, composto da 200 pagine numerate progressivamente, deve riportare:

  • numero progressivo dell’operazione di revisione;
  • tipo di veicolo, targa, numero di telaio:
  • data di presentazione della domanda e data di esecuzione dei controlli;
  • operazioni effettuate ed esito della revisione;
  • data di invio dati al DTT;
  • data di restituzione dei documenti all’interessato.

Può essere compilato sia manualmente che mediante dispositivi informatici.

Non sono ammesse righe bianche, cancellature, abrasioni o raschiature. Gli eventuali errori devono essere corretti mantenendo visibile quanto scritto precedentemente e devono essere validati da annotazioni firmate dal responsabile tecnico dell’impresa.

In caso di omessa o errata trascrizione dei dati, il titolare è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25€ a 500€.

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