Il Bollo Auto: che cosa è e come si calcola

auto bollo

Il bollo auto (anche conosciuto come “tassa di circolazione”) è un tributo locale che grava su autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia, il cui versamento è a favore delle Regioni di residenza (fonte: Wikipedia).

L’importo della tassa è variabile a seconda del veicolo posseduto (dal 1998 viene calcolata in base alla potenza del motore) e anche la data di scadenza varia a seconda di quando il veicolo è stato immatricolato.

Chi deve pagare il bollo auto

Sono obbligati a pagare il bollo:

  • le autovetture, gli autoveicoli a uso promiscuo, gli autobus, gli autoveicoli a uso speciale e i motocicli devono versare la tassa in base alla potenza del veicolo espressa in Kilowatt (e riportata sulla carta di circolazione);
  • gli autocarri e tutti gli autoveicoli con peso complessivo inferiore a 12 tonnellate, devono versare la tassa sulla base della loro portata;
  • gli autoveicoli adibiti al trasporto pesanti e tutti quelli con peso superiore le 12 tonnellate,  devono pagare la tassa calcolata in base al peso complessivo, agli assi e al tipo di sospensione dell’asse motore;
  • i ciclomotori e le minicar (con cilindrata pari o inferiore a 50 cc) devono pagare solo se utilizzati su strada e la tassa deve essere corrisposta con decorrenza gennaio/dicembre.

Sono esenti dal pagamento del bollo o possono ottenere delle riduzioni:

  • i veicoli adibiti al trasporto di disabili;
  • le auto elettriche e quelle a emissioni zero;
  • i veicoli di disabili (non vedenti, sordomuti o disabili con ridotte capacità motorie o di deambulazione) e di portatori di handicap (psichico e mentale) in base alla percentuale di invalidità;
  • i veicoli con alimentazione a metano o GPL (hanno diritto a una riduzione  sull’importo);
  • le auto storiche. In questo caso occorre fare una distinzione tra le auto con almeno 30 anni e quelle con almeno 20 anni.

Le prime rientrano in automatico nelle auto storiche e per usufruire dell’esenzione occorre soltanto far riferimento alla prima data di immatricolazione sul libretto. I possessori di questa tipologia di veicolo sono tenuti a pagare un contributo annuo minimo (che prescinde dalla potenza) e che varia a seconda delle disposizioni regionali (orientativamente si aggira intorno ai 30€).

Le seconde, ossia quelle immatricolate da almeno 20 anni, possono rientrare nella categoria “auto storiche” solo nei casi in cui abbiano determinati requisiti per essere considerate tali.

Le modalità di pagamento

Il pagamento del bollo può essere effettuato:

  • presso le delegazioni regionali ACI;
  • le agenzie di pratiche auto;
  • gli uffici delle Poste Italiane;
  • gli sportelli bancari abilitati;
  • mediante i servizi di home banking abilitati;
  • i tabaccai convenzionati con Banca ITB e quelli aderenti al polo Lottomatica.

 

Per maggiori approfondimenti si rimanda alla Guida al Bollo Auto sul sito dell’ACI: clicca qui

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