INPS, cure termali 2014: la domanda entro il 31 ottobre

di Bruno Benelli 

Ormai anche le domande di cure balneo termali devono essere presentate all’Inps in via telematica attraverso uno dei seguenti tre canali:

1) collegandosi ai web- servizi telematici accessibili dal portale Inps direttamente dal cittadino che ha il codice personale riservato (Pin) ;
2) telefonando gratuitamente al call center 803.164 da telefono fisso, o 06.164.164 a pagamento con telefono cellulare;
3) rivolgendosi ai  patronati/intermediari.

Con il sistema telematico è necessario che prima della domanda dei lavoratori (subordinati, autonomi, parasubordinati, in mobilità) siano presentati i necessari certificati medici, che attestino le malattie del soggetto e la necessità di “passare le acque”.

Per poter compilare il certificato, i medici devono essere abilitati presso l’Inps; per questo gli interessati devono preliminarmente chiedere (utilizzando un apposito modulo) all’Inps l’ “abilitazione” ai servizi telematici presentando la relativa richiesta agli uffici, l’Istituto rilascerà un codice Pin che consentirà al medico certificatore di utilizzare la procedura nella parte relativa alla certificazione sanitaria.

Solo dopo tutto questo l’assicurato potrà presentare la propria domanda che il sistema abbinerà direttamente al certificato medico; chi chiede il riconoscimento della invalidità civile deve rispettare la stessa trafila.

Subito dopo gli interessati saranno chiamati a visita medica presso gli uffici Inps e se supereranno il controllo potranno avvalersi delle cure termali, atte a scongiurare o quanto meno ritardare il fenomeno della invalidità.

I requisiti per le cure sono due:

1) contributivo: almeno cinque anni di assicurazione Inps e tre anni di contributi versati nel quinquennio precedente la domanda,
2) sanitario: malattie artropatiche (reumatismi) o delle vie respiratorie (bronco-catarrali). Sono comprese nel pacchetto delle patologie anche alcune forme dermatologiche, ginecologiche, urinarie, vascolari, gastroenteriche.

Una volta autorizzate le persone prendono direttamente contatto con gli stabilimenti termali nei quali intendono curarsi.

Le cure non sono concesse alle persone che sono già in pensione; si fa eccezione per i titolari di assegno di invalidità.

Ogni turno dura due settimane: da un lunedì fino al sabato della seconda settimana: in pratica 12 giorni completi di cure su 13 giorni, tenendo conto che occorre presentarsi la domenica pomeriggio.

Le cure sono riconosciute per un massimo di cinque anni; per casi particolari i medici Inps possono autorizzare qualche anno in più.

Le cure termali hanno un costo. Chi paga?

L’onere viene spalmato su tre pagatori:

a) il Servizio sanitario nazionale paga le cure,
b) l’Inps paga vitto e alloggio in un albergo di almeno tre stelle,
c) il lavoratore paga il ticket sanitario e le spese di viaggio.