La mediazione nelle controversie condominiali e il ruolo dell’amministratore

L’amministratore di condominio e la mediazione nelle controversie

amministratore condominiale

Il Decreto del Fare (convertito nella Legge n.98/2013) ha stabilito che le liti condominiali (di qualsiasi natura) devono essere risolte tentando la riconciliazione tra le parti prima di ricorrere a un eventuale intervento giudiziario.

La legge reintroduce l’obbligo di ricorrere alla mediazione nelle controversie condominiali. Così come era già stato stabilito all’art.5 del D.Lgs n.28/2010 “chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una controversia in materia di condominio […] è tenuto, assistito dall’avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione […]”. Dove per “controversie condominiali” (art.71-quater disp.att.C.C.) si fa riferimento a tutte le situazioni derivanti dalla violazione o dall’errata applicazione delle disposizioni in materia, specificate nel Codice Civile.

Le modalità di mediazione e il ruolo dell’amministratore

Nel condominio le controversie dovranno essere oggetto di mediazione obbligatoria. Peranto, se un condomino volesse impugnare una delibera, deve prima di tutto procedere con il tentativo di mediazione.

La domanda deve essere presentata, pena la sua inammissibilità, presso un organismo di mediazione ubicato nella circoscrizione del tribunale nella quale il condominio è situato.

La proposta di mediazione deve essere approvata dall’assemblea con maggioranza, in caso contrario la proposta non potrà essere accettata.

L’amministratore può partecipare al procedimento in funzione di semplice rappresentante della volontà condominiale, senza poter esercitare in maniera diretta il potere decisionale al posto dei vai condomini. L’amministratore assolve infatti alla mera funzione di rappresentante e mediatore con facoltà di agire in giudizio sia contro i condomini stessi sia contro terzi. Sulla base di quanto stabilito dall’art.1130 del Codice Civile (e modifiche) l’amministratore può essere “convenuto in giudizio per qualunque azione relativa alle parti comuni dell’edificio; ed è a lui che vengono notificati i provvedimenti dell’autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto”.

Il procedimento di mediazione deve avere una durata non superiore a tre mesi e vi è la necessità di avere l’intervento obbligatorio dell’avvocato nella procedura.

Per tutta la modulistica sul Condominio: clicca qui

compra subito

Per approfondire l’argomento Condominio si rimanda alla specifica sezione del blog