Decreto Cultura: crediti di imposta al 30% per attività turistiche

Nel Decreto Cultura previste delle agevolazioni per le imprese turistiche con crediti di imposta del 30%

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Il 1 giugno 2014 è entrato in vigore il dl n.83/14, denominato anche decreto Cultura, che rappresenta un’opportunità per rilanciare il settore turistico e al contempo sostenere e tutelare il patrimonio artistico-storico-culturale del Paese.

I principali obiettivi sono:

  • velocizzare i processi di riqualificazione di aree come Pompei, della Reggia di Caserta e delle aree colpite da fenomeni sismici (come ad esempio L’Aquila e zone limitrofe);
  • rilanciare il turismo nostrano al fine di promuovere l’imprenditorialità turistica e favorire la crescita di aziende specializzate nel settore anche attraverso processi di digitalizzazione adeguati.

La novità del Decreto Cultura: ristrutturazione e digitalizzazione delle strutture ricettive

Per sostenere la competitività del turismo italiano e favorire una crescita del settore, a tutte le attività ricettive (ad es. alberghi, b&b, ostelli) e alle attività analoghe (ad es. agenzie di viaggio), è riconosciuto un credito di imposta del 30% per investimenti fino a 12.500€, relativo alle spese sostenute dal 2014 al 2018 per lavori di informatizzazione delle strutture.

Il credito, ripartito in 3 quote, viene riconosciuto per:

  • installazione di impianti wi-fi;
  • costruzione di siti e portali web (inclusa l’ottimizzazione per il mobile e l’acquisto di app);
  • integrazione di siti web con sistemi di prenotazione online (booking);
  • realizzazione di attività di comunicazione e acquisto di spazi pubblicitari online;
  • attività di formazione nel settore digital per i titolari e i dipendenti delle strutture e servizi di consulenza per la comunicazione e marketing digitale.

Analogo credito al 30% viene offerto a strutture alberghiere e ricettive che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche.  Le agevolazioni interessano le strutture già esistenti alla data del 1 gennaio 2012 e saranno fruibili fino al 2016 (in 3 rate) fino a un massimo di spesa di 200mila euro.

Secondo quanto indicato dal Dl, sono previste anche opere a favore della raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale, con particolare attenzione ai centri minori ed al sud Italia. Attraverso la semplificazione e lo snellimento di iter burocratici per l’apertura di nuove strutture ricettive e per l’ottenimento di abilitazioni per le guide turistiche si favorirà una riqualificazione del territorio.

Inoltre, a sostentamento dell’offerta turistica e per favorire la costruzione di piste ciclabili o percorsi mototuristici, verranno concessi in uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni, costituite prevalentemente da giovani under 35, immobili pubblici non utilizzati e non utilizzabili per scopi istituzionali, case cantoniere, fari, caselli, stazioni ferroviarie o marittime.

 

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