Il registro di nomina e di revoca dell’amministratore di condominio

Nomina e revoca da amministrazione condominiale secondo la nuova riforma

nomina e revoca amministratore

La nuova riforma del condominio (Legge n.220 del dic.2012), entrata in vigore il 18 giugno 2013, ha innovato sostanzialmente  le disposizioni legislative in materia di “gestione e organizzazione delle assemblee condominiali”.  Interessanti  sono le disposizioni sulla nomina e la revoca dell’Amministratore di condominio e quelle che sono le sue responsabilità,  da annotare  sempre e obbligatoriamente all’interno di un appostito registro.

Con la modifica di alcuni articoli del Codice Civile, la Legge n.220 del dicembre 2012 (nello specifico al Libro III), regolamenta l’incarico dell’amministratore puntualizzando i suoi diritti e doveri.

Modalità di nomina e revoca dall’incarico di amministratore secondo il Codice Civile

Nel nuovo art.1129 si legge che la nomina dell’amministratore condominiale diviene obbligatoria quando i condomini presenti all’assemblea sono più di otto (prima della riforma dovevano essere più di quattro).

Nel caso in cui non si riesce ad eleggere in fase d’assemblea, il nominativo può essere presentato anche da un solo condomino e dall’amministratore uscente al Tribunale competente che deciderà successivamente in sede camerale.

L’incarico dell’amministratore dura un anno e alla scadenza dello stesso è l’assemblea che decide se rinominarlo o revocarlo.

La revoca può essere deliberata in qualsiasi momento del mandato  da parte dell’assemblea, con il raggiungimento della maggioranza oppure  può essere disposta dall’Autorità Giudiziaria sotto segnalazione dei condomini qualora l’amministratore non dovesse adempiere agli incarichi di gestione e controllo  del condominio o in caso di irregolarità fiscali.

Alla cessazione dell’incarico, l’amministratore dovrà consegnare tutta la documentazione in suo possesso riguardante il condominio e i condomini, nonché prestare servizio gratuitamente fino alla nomina del nuovo amministratore.

La scrittura del Registro di nomina e revoca dall’incarico

Al VII punto dell’ art.1130 del Codice Civile viene indicato, tra i vari obblighi dell’amministratore, la scrittura del  registro di nomina e revoca dell’amministratore.

La legge stabilisce che l’amministratore deve occuparsi “della tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell’amministratore e del registro di contabilità.”

Nel registro di nomina e revoca  sono annotate, in ordine cronologico, le date della  nomina e della revoca di ciascun amministratore del condominio, nonché gli estremi del decreto in  caso di provvedimento giudiziale.

Il registro deve contenere dunque:

  • il numero progressivo di annotazione;
  • la data della delibera e/o del provvedimento giudiziario;
  • la tipologia della delibera o del provedimento giudiziario (nomina o revoca);
  • le generalità e i dati professionali dell’amministratore (inclusi Codice Fiscale o Partita IVA).

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