Google crede nelle startup. Investiti 250 milioni di dollari per Uber

Ancora investimenti nelle startup per Google. Questa volta tocca ai trasporti

uberGoogle Ventures, il settore di Google che si occupa degli investimenti, ha deciso di puntare tutto sul trasporto. Dopo gli ultimi investimenti sullo sviluppo delle mappe, questa volta tocca alle automobili e lo fa in grande. Infatti, sono stati investiti ben 257,79 milioni di dollari nella startup nel 2009 a opera di Garrett Camp e Travis Kalanick e diffusasi prima negli Stati Uniti, partendo da San Francisco, per poi raggiungere ben 39 città in tutto il mondo (arrivando anche in Italia e precisamente a Roma e Milano).

L’ufficialità della notizia si legge direttamente sul blog ufficiale di Uber .

Come funziona Uber?

Uber nasce per fornire un servizio alternativo al trasporto pubblico. E’ un’app che consente di contattare, direttamente tramite smartphone, un’auto a noleggio. Una volta iscritti al servizio inserendo i dati della propria carta di credito, basta collegarsi tramite il proprio device al sistema, effettuare la richiesta che, tramite sistema di GPS viene elaborata in breve tempo e subito esaudita grazie a un servizio di noleggio auto.

Ovviamente, il tutto previo calcolo della spesa che si dovrà sostenere e accettazione della stessa. In questo modo il cliente non si troverà spiazzato difronte alla richiesta finale dell’autista.

Ovviamente il servizio, seppur agevolando i cittadini nella ricerca di mezzi di trasporto alternativi dall’altro solleva il problema dell’eventuale crisi che potrebbe incidere sui taxi e sul trasporto pubblico nelle varie città coperte dal servizio, con la nascita di un nuovo sistema concorrenziale.
Tuttavia sembra che l’investimento non sia un qualcosa di estremamente estraneo al mondo Google. Infatti, i fondatori hanno sempre sostenuto il loro interesse per il settore dei trasporti tanto che hanno più volte dichiarato di voler lanciare sul mercato delle auto senza conducenti e in grado di muoversi tranquillamente grazie alle Google Maps. E si ipottiza infatti che questa prima acquisizione sia solo il prima passo per nuovi prodotti firmati Mountain View.