Rateazione Inps in corso: rilascio del DURC

PREVIDENZA – DURC

a cura della Redazione di Consulenza – Buffetti Editore

La crisi economica si traduce spesso per le imprese in mancanza di liquidità, pregiudicando il regolare pagamento dei contributi e dei premi assicurativi: in queste situazioni è possibile ricorrere alla dilazione dei versamenti, al fine di evitare la formazione degli avvisi di addebito e dei ruoli esattoriali, scongiurando così eventuali procedure esecutive ed ottenendo il rilascio del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

Peraltro, nel caso della contribuzione dovuta all’Inps, il mancato versamento delle quote a carico dei lavoratori, trattenute dal datore di lavoro in busta paga, configura una condotta sanzionabile penalmente.

Per la rateizzazione dei debiti Inps, non ancora oggetto dell’avviso di addebito e della contestuale consegna a Equitalia, è previsto l’invio telematico delle istanze tramite  i consulenti del lavoro e gli altri intermediari abilitati.

Il datore di lavoro tenuto al versamento della contribuzione a più gestioni previdenziali (dipendenti, autonomi, gestione separata), dovrà presentare una domanda per ciascuna partita contributiva, secondo la rispettiva competenza. Con questo sistema può essere richiesta una dilazione con un numero di rate non superiori a 24.  Qualora l’azienda includa nell’istanza scoperture scaturite da debiti maturati nel corso di precedenti rateazioni, per le quali era già stata autorizzata al pagamento rateale, è obbligatoria la presentazione di un’idonea garanzia fideiussoria.

In caso di accoglimento dell’istanza, il datore di lavoro è tenuto a versare la prima rata indicata dall’Inps nel piano di ammortamento e ad esibire la ricevuta di pagamento effettuata con modello F24, contestualmente alla sottoscrizione, che deve avvenire non oltre dieci giorni dalla sua emissione.

Il mancato pagamento di due rate consecutive comporta la revoca della rateazione e l’inserimento del residuo nell’avviso di addebito affidato all’agente della riscossione.

Infine, per conservare il beneficio della rateazione, occorre non solo rispettare le scadenze delle rate indicate nel piano di ammortamento, ma anche mantenere regolare il versamento della contribuzione corrente: il venir meno di una delle due condizioni o di entrambe fa decadere la rateazione e comporta il mancato rilascio di eventuali Durc richiesti dall’azienda, e la perdita delle agevolazioni contributive precedentemente concesse al datore di lavoro.   (Consulenti del lavoro, news luglio 2013).