INPS e Comuni contro le aziende irregolari
da Consulenza n. 20/2012, Buffetti Editore
Una parte delle sanzioni civili comminate alle aziende inadempienti con i contributi Inps deve essere dirottata ai Comuni che partecipano – così stabilisce la legge n.122/2010 - all’attività di accertamento tributario e contributivo. Il calcolo viene fatto sulle sanzioni civili riscosse a titolo definitivo sugli importi contributivi addebitati.
Le amministrazioni interessate quali Agenzia delle entrate, Inps, Agenzia del territorio, Conferenza unificata-Anci hanno avviato un percorso sinergico per definire gli ambiti di collaborazione e le modalità tecniche di accesso alle banche dati e di trasmissione delle “segnalazioni qualificate” da parte dei Comuni.
In sostanza non bastano segnalazioni del tutto generiche: occorrono le posizioni soggettive che a seguito di rilievi svolti dai Comuni fanno emergere comportamenti evasivi e/o elusivi senza ulteriori elaborazioni logiche da parte Inps.
Sono state definite le modalità di accesso alle banche dati e di trasmissione delle informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dell’accertamento fiscale e contributivo e, per quanto riguarda in modo particolare Inps, gli ambiti rilevanti ai fini dell’accertamento dei contributi previdenziali e assistenziali non dichiarati.
In particolare, i predetti ambiti riguardano i soggetti che:
- effettuano attività edilizia omettendo la denunzia contributiva relativa all’impresa
- svolgono attività di commercio ambulante o su area pubblica, omettendo la comunicazione unica ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali e/o la denunzia contributiva relativa alla impresa;
- svolgono attività commerciale o artigiana omettendo sia la comunicazione unica ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali, sia la denunzia contributiva relativa all’impresa.
L’Istituto ha quindi avviato un tavolo di lavoro con l’Unione dei Comuni e il supporto dell’Anci, per definire un processo operativo, attualmente in fase di condivisione, diretto a consentire ai Comuni di partecipare all’attività di accertamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.
In particolare, tale processo, con il precipuo intento di raccogliere e verificare le informazioni inviate dai Comuni al fine di consentire agli stessi di effettuare esclusivamente segnalazioni qualificate e all’Inps di avviare l’attività di verifica istituzionale con la massima tempestività, prevede la messa a disposizione dei Comuni interessati, a seguito di sottoscrizione di specifica convenzione, di una procedura che consente di trasmettere all’Istituto unicamente le informazioni che verranno considerate “segnalazioni qualificate”.
Tale processo operativo, che coinvolgerà i funzionari dell’Inps anche del settore vigilanza ispettiva, sarà supportato da una procedura telematica che consentirà, attraverso l’utilizzo uno specifico front-end direttamente collegato con le banche dati istituzionali, di operare le ulteriori verifiche amministrative e/o ispettive da parte dell’Istituto, nonché di quantificare le somme per sanzioni civili, destinate ai Comuni, in quanto derivanti dal positivo esito delle segnalazioni effettuate dai Comuni stessi.
Riferimento di prassi: Inps, mess. n.8798 del 22 maggio 2012.
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